Responsabili: Veronica S, Michela M.

Riconoscere le varie tipologie di rocce ci sembrava un po’ oltre per le nostre capacità così ci siamo date un po’ alla storia geologica delle Svalbard con l’intento di riconoscere e saper distinguere le rocce più ” anziane” da quelle più ” giovani”.
Con l’ aiuto di Massimo Bernardi, paleontologo del MUSE di Trento, ci siamo affascinate alla geologie di queste isole.

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Massimo ci ha spiegato che le rocce più vecchie delle Svalbard sono caratterizzate da molte pieghe, risultato dei numerosi sconvolgimenti tettonici della dorsale medio atlantica.

Le rocce più “giovani ” , invece, presentano una formazione più stratificata DSCN7359abbastanza regolare e parallela, provocata da una successiva sedimentazione che ha come principale causa l’ alzamento e l’ abbassamento del livello del mare.

Nella fase di formazione delle rocce “giovani” possiamo trovare una ulteriore distinzione:
-150 milioni di anni fa il mare era poco profondo quindi nelle rocce sedimentarie si possono trovare fossili di rettili marini;DSCN7367

-50 milioni di anni fa, invece, il mare era molto più basso quindi i fossili che possiamo trovare sono principalmente resti di piante ed insetti.

Il nostro gruppo si occuperà di fotografare campioni di roccia sul territorio tramite l’ utilizzo di riferimenti numerici, dividere l’ affioramento sempre con riferimenti numerici per la stratificazione, raccogliere piccoli campioni di roccia, segnare il luogo del ritrovamento e riportare i dati in una tabella in base all’ età della roccia e alla sua formazione morfologica.

Abbiamo la speranza di ritrovare anche qualche fossile!!