uomo-disperato-

Mancano pochi giorni alla partenza per le Svalbard, ma per chi, come me, non ha ancora ben realizzato quanto sta per accadere la giornata passa come sempre tra compiti estivi e hobby, insomma tutto tranquillo, tranne per un “piccolo” dettaglio…..LA MAMMA!!!

La mia mamma è davvero brava, dolce e affettuosa (come tutte, immagino), ma ha un difetto: l’organizzazione, non solo vuole organizzare tutto, ma si aspetta che tutti facciano come lei. Io invece, da buona figlia, sono l’opposto: in me vive la disorganizzazione e vivo la giornata come viene. Si può dunque immaginare la miscela esplosiva che ne esce. La situazione tipo è la seguente: io sdraiata sul divano con le cuffie che ascolto tranquillamente la musica e mia mamma che interrompe questo idillio per incominciare a chiedere: “Hai guardato di avere tutto? Cosa dobbiamo fare per i soldi che ti porti dietro? Hai controllato che il bagaglio a mano sia della misura corretta?”. La mia risposta a tutto ciò è sempre negativa e insoddisfacente.
Ora, visto che questa conversazione si verifica ogni giorno, arrivata or

mai al limite di sopportazione, l’ultima volta ho dato a mia mamma il documento dove sono segnate tutte le informazioni del viaggio, dicendo: “è tutto scritto qui”.
Risposta: “Cosa me ne faccio?! Le cose le devi sapere tu! Quello che devo fare io me lo devi dire tu.”

Mi arrendo, dovrò continuare ad ascoltare la musica con l’interrogatorio di mia mamma in sottofondo.