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Italy-Flag-icon32Quando un’insegnante si trova davanti alla scelta del luogo in cui portare i suoi alunni in gita scolastica, una delle cose che deve sempre valutare è anche la sicurezza: sarà un luogo sicuro? E le attività? Possono essere pericolose?

L’insegnante deve essere in grado di trovare un luogo stimolante in cui i ragazzi possono imparare e approfondire le loro conoscenze. Il problema è che molto spesso in questi luoghi si presentano degli elementi che minacciano la sicurezza degli studenti. Per questo motivo l’insegnante è costretto a cambiare meta.

E’ vero, i professori hanno una grandissima responsabilità nei confronti dei loro alunni, delle rispettive famiglie e dell’intera collettività. Devono essere in grado di proteggerli da ogni pericolo. D’altra parte non è giusto che i ragazzi vivino all’interno di una campana di vetro, hanno bisogno di lanciarsi, fare esperienza e conoscere il mondo esterno e non è nemmeno giusto che all’interno della scuola sia proprio la sicurezza a impedire tutto ciò.

Durante il nostro viaggio ci siamo trovati ad affrontare della situazioni che spesso vengono definite “pericolose” come l’attraversamento di un guado a piedi nudi o il dormire in tenda in un posto minacciato dalla presenza degli orsi polari. Però va ricordato che accanto a questo spirito di avventura, la sicurezza era presente: eravamo affiancati da quattro guide esperte che conoscevano bene il territorio.

La verità è che sono state proprio queste situazioni avventurose che ci hanno fatto crescere. Crescere con responsabilità, con senso di collaborazione e aiuto , capire i rischi e pericoli con il supporto di persone adulte e preparate. Tutto ciò ci ha permesso di poter vivere questa importante esperienza didattica e formativa.

Riflettendo sul nostro viaggio, abbiamo capito che la sicurezza non dovrebbe mai impedire agli studenti di vivere delle situazioni avventurose e stimolanti come la nostra, ma al contrario dovrebbe essere una motivazione per aumentare l’impegno.