festival scienze

Ci scusiamo per il ritardo con cui esce questo post, è passata più di una settimana dalla nostra partecipazione al festival della scienza a Genova (il 29 ottobre), ma questo periodo ci è servito per rielaborare questa intensa esperienza.

Si può dire che la parte più faticosa è stata la preparazione, c’era l’ansia da prestazione, bisognava fare bella figura e prepararsi bene per poter parlare di fronte a tutte le persone che ci sarebbero state, inoltre bisognava essere all’altezza degli altri relatori. Ogni aspetto doveva essere preparato in ogni singolo dettaglio. Abbiamo impiegato l’intero viaggio d’andata a prepararci, a controllare il Power Point, a provare il discorso.

Poi è arrivato il fatidico momento. Appena arrivati nella sala dove si teneva la conferenza siamo stati avvicinati da due insegnanti che erano curiosi di conoscere meglio il nostro progetto, sembra vogliano provare a replicarlo, questo ci ha resi entusiasti e fieri, anche perché l’idea che il nostro progetto venga preso come esempio e riprodotto è parte fondamentale della sua stessa identità.
Durante la presentazione abbiamo rivissuto le emozioni del viaggio e ci siamo commossi, ma la cosa che ci ha fatto più piacere è che anche alcuni dei presenti hanno provato ciò che sentivamo noi. Chi ha detto che gli scienziati sono freddi e distaccati?