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Italy-Flag-icon32Oggi volevamo parlarvi di una storia diversa, non più la nostra piccola avventura, ma delle grandi spedizioni tra i ghiacci. Uomini armati di coraggio, un pizzico si incoscienza e una grande curiosità che sono partiti con le loro navi alla ricerca delle terre ghiacciate. Sono storie di uomini spesso dimenticati e trascurati, ma ai quali noi tutti dobbiamo esserne riconoscenti.

Volevamo fare un piccolo post per riportare  alla mente e cercare di ricordare, nel nostro piccolo, queste grandi imprese. Sono state spedizioni durissime, in condizioni a dir poco estreme: ghiaccio, freddo, scarsità di cibo, acqua, attrezzatura, materiale…..non c’erano mica i confort dei nostri giorni…..scordateveli i cellulari, i piumini, gli scarponi più sofisticati…. altro che intimo termico!

I circoli polari hanno da sempre affascinato l’uomo, come ricerca di una sfida verso la natura estrema, di riuscire a spingersi fino a quei posti ancora sconosciuti. In una prima fase avevano come fine la ricerca di rotte commerciali con l’Asia, in una seconda fase però l’interesse espansionistico si tramutò in interesse scientifico ed esplorativo misto ad orgoglio nazionale. Molte spedizioni si sono concluse in disgrazia, gli uomini sono stati sconfitti ripetutamente, lacerati dal freddo, dalle intemperie e dal ghiaccio.

Basti pensare che solo nel 1909 sembra che il Polo Nord geografico sia stato conquistato dallo statunitense Peary e che addirittura nel 1911 il norvegese Roald Amundsen riuscì a raggiungere il Polo Sud geografico. Innumerevoli sono stati i tentativi e gli imprevisti da superare, storie avvolte da un alone di mistero e di fascino, delle quali ancora oggi non si sanno ancora con precisione e certezza gli intrecci e le vicende, e così sarà forse per sempre. Segreti che rimarranno sepolti sotto il ghiaccio e la neve.

engToday we want to tell you about a different story, not our small adventure, but big expeditions to the ice.  Men equipped with courage, a bit of unconsciousness, and a big curiosity who have gone with ships to discover the frozen lands.

We want to write a little post to remind us and make us remember, in some small way, these big challenges.  These have been hard expeditions, in extreme conditions: ice, cold, not enough food or water, different equipment and supplies…there weren’t the comforts of our time.  Forget about mobile phones, winter coats, sophisticated boots…there wasn’t even thermal underwear!

Polar circles have always attracted people, for the extreme challenge of nature, to manage to reach places still unknown.  In the first period, explorers had aimed to find a commericla route to Asia, but later the expansive interest became connected to scientific and exploratory interests mixed in with national pride.  Many expeditions have had a bad end…the men have repeatedly been defeated, torn by cold, bad weather, and by ice.

All you have to think about is that the North Pole was conquered by the American Richard Peary in 1909.  And, in 1911 Norwegian Roald Amundsen managed to reach the South Pole.  Several attempts have been made and there have been many accidents to overcome, stories covered up by an air of mystery and charm.  We  still don’t know for certain the precise sequence of events and adventures and maybe we never will.  Those secrets will remain buried under ice and snow