CNR

Italy-Flag-icon32Martedì 7 Luglio 2015 abbiamo riempito la macchina del professore per raggiungere Bologna!

Siamo andati alla sede del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) perchè il nostro è un progetto di divulgazione scientifica e che vuole vedere la ricerca da vicino, quindi ci siamo detti: chi meglio del CNR per farci da “partner”?!

Eravamo un po’ emozionati per questo incontro perchè era molto importante e volevamo fare bella figura, però, per fortuna, è andato tutto bene, infatti loro erano molto interessati al nostro progetto perchè ci vedevano come una classe che non solo porterà la propria esperienza ad altri alunni, ma che potrà essere imitata nella sua idea e quindi ci vedono come un aiuto per il loro progetto di education.

Si sono dimostrati molto disponibili con noi oltre che entusiasti e ci hanno proposto di visitare, divisi in gruppi, diverse basi scientifiche, non solo quella italiana, ma anche straniere, come ad esempio quella russa. Ci hanno poi portato l’esempio di altri stati in cui gli studenti, per lo più universitari, compiono viaggi alle Svalbard per approfondire gli studi scientifici, e non solo.

Anche a loro abbiamo spiegato che il nostro viaggio differisce molto dalle normali gite scolastiche che i ragazzi vedono come puro divertimento o come noiose visite ai musei. Noi vogliamo vedere cosa c’è dietro le nozione che normalmente studiamo in classe, provare, anche solo in parte, a vivere la vita dei ricercatori, per capire la fatica che c’è, per scoprire i dati che poi noi leggiamo nei nostri libri.


United-Kingdom-flag-icon32 Tuesday, 7th of July, we filled the teacher’s car to drive to Bologna.  We went to see the Council of National Researchers (CNR) because our project is scientific in nature and we would see research in reality.  So we said, who is better than CNR to become our partner?!

We were excited for this meeting because it was very important and we wanted to make a good impression.  Fortunately it was all good, in fact, they were more interested in our project because they saw how a class could not only explain this experience to other students, but could be imitated…so they see us as a help for their educational project.

They were very available and excited along with us.  They offered us the opportunity to visit, in groups, different scientific stations in Svalbard; not only Italian, but foreign, too, for example the Russian station.  They told us that other countries the university students go to Svalbard to analyze scientific studies. We told them that our project is not a school trip, but we would relate the experience to what we are studying at school.  We would try to live a scientist’s life…to understand the effort that they have and to “discover” what we study at school firsthand.